HOME arrow Sanzioni
Sanzioni

sanzioni0L'Azienda Napoletana Mobilità prende molto sul serio la questione dell'evasione ed elusione tariffaria, un fenomeno che sottrae ogni anno ingenti risorse che potrebbero essere investite nel miglioramento del servizio per tutti i cittadini.
Evadere volontariamente la tariffa prevista per il servizio di trasporto costituisce un illecito, per il quale il nostro ordinamento prevede una sanzione amministrativa pecuniaria.
Per questo, effettuiamo quotidianamente controlli a campione sui viaggiatori i quali sono tenuti per legge e per regolamento a munirsi di valido e idoneo titolo di viaggio, a convalidarlo all'inizio del viaggio, a conservarlo per la durata del percorso e ad esibirlo su richiesta al nostro personale incaricato dei controlli.
In merito alle modalità di validazione, conservazione ed esibizione del titolo di viaggio, consulta la parte relativa al regolamento viaggiatori.

I titolari di abbonamenti elettronici mensili ed annuali devono convalidare il titolo ogni volta che accedono a un mezzo di trasporto pubblico; per la violazione di quest’obbligo è prevista una sanzione fissa pari a 6,00 euro.
I clienti che utilizzano un titolo di viaggio contraffatto o alterato, anche in buona fede, sono passibili del sequestro del titolo di viaggio, delle sanzioni previste dalla legge regionale e di denuncia all'Autorità Giudiziaria per il reato di cui all’art. 465 del Codice Penale.

LE SANZIONI PREVISTE PER I VIAGGIATORI SPROVVISTI DI TITOLO DI VIAGGIO
Le sanzioni amministrative a carico dei viaggiatori privi di biglietto sono regolate dall'art. 40 della Legge Regionale n. 3 del 28 marzo 2002, e successive modifiche e integrazioni, che prevede:
“Le sanzioni previste per i passeggeri sprovvisti di un titolo di viaggio valido e regolarmente convalidato, comportano a carico degli stessi:
a) PER I TRASPORTI URBANI:
i. il pagamento della tariffa ordinaria di corsa semplice; 
ii. la sanzione amministrativa pari a 100 volte l’importo del titolo di viaggio di corsa semplice, oltre spese di notificazione

b) PER I TRASPORTI EXTRAURBANI:
i. il pagamento della tariffa ordinaria calcolata dal capolinea di partenza per il percorso già effettuato e che, dichiaratamente, il viaggiatore intende ancora effettuare;
ii. la sanzione amministrativa pari a centoventi volte la tariffa ordinaria extraurbana di corsa semplice di valore più basso, prevista dal sistema tariffario regionale, oltre la spesa di notificazione.”

L’Azienda incarica proprio personale con qualifica di Agente di Polizia Amministrativa di effettuare controlli a campione e, se del caso, a provvedere all’accertamento e contestazione della violazione di cui sopra.

Qualora il trasgressore, invitato alla conciliazione in via breve, si rifiuta, gli Agenti sono tenuti a redigere dettagliato rapporto di accertamento e contestazione della violazione.
Quando il verbalizzato è un minore, A.N.M. provvede a notificare la violazione al tutore entro 90 giorni dall'accertamento.

Clicca qui per consultare il prospetto delle sanzioni applicabili per il mancato possesso del titolo di viaggio

sanzioni_applicabili_2018
PAGAMENTO IN FORMA RIDOTTA (OBLAZIONE) E PRESENTAZIONE ABBONAMENTO
La stessa legge consente il pagamento in forma ridotta di un importo pari al 50% della sanzione oltre alla tariffa di corsa semplice e alle spese di procedimento, se il pagamento viene effettuato entro 60 giorni dall'accertamento dell'infrazione (o dalla notifica al tutore, nel caso di minori).
Se pagata entro 5 giorni dall'accertamento dell'infrazione (o dalla notifica al tutore, nel caso di minori), l’oblazione viene calcolata in misura del 30% della sanzione oltre alle spese di procedimento.

Le stesse sanzioni si applicano anche ai viaggiatori titolari di abbonamento mensile o annuale che non siano in grado di mostrarlo ai controllori. Tuttavia, la legge prevede la trasformazione della multa originaria in una sanzione di soli 6,00 € per chi è in grado di esibire entro 5 giorni dall'infrazione l'abbonamento personale, convalidato prima dell'infrazione.
In tal caso, l'abbonamento può essere esibito recandosi personalmente, muniti di documento di identificazione, presso la sede di A.N.M. S.p.A.  - Gestione Sanzioni, situa in via Bernardo Tanucci n. 33, Napoli.
L'accesso agli uffici può avvenire dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 13:00.

MODALITÀ DI PAGAMENTO DELL'OBLAZIONE
Il pagamento dell'oblazione può essere fatto:
a)   Direttamente nelle mani dell'agente accertante, il quale è tenuto a rilasciare una ricevuta numerata nella quale è indicato l’esatto importo versato;
b)   utilizzando il bollettino di pagamento postale allegato al verbale, oppure effettuando il versamento su conto corrente postale n°813808 intestato a:
A.N.M. S.p.A.
via Giambattista Marino n. 1
80125 - Napoli
indicando nello spazio riservato alla causale il numero e la data del verbale.

ISTANZE
I viaggiatori sanzionati perché sprovvisti di titolo di viaggio possono inviare scritti difensivi e documenti a loro discolpa. L'istanza può essere proposta esclusivamente per iscritto dall'interessato facendo pervenire entro 30 giorni dalla violazione (o dalla notifica al tutore, in caso di minori) una nota difensiva debitamente sottoscritta corredata di copia del documento di riconoscimento e dei necessari documenti allegati, indirizzata a:
A.N.M. S.p.A.
Gestione Sanzioni
Via B. Tanucci n. 33
80137 – Napoli

Eventuali titoli di viaggio facenti parte della documentazione a supporto dell'istanza, vanno allegati in copia fronte/retro. L'interessato può chiedere di essere sentito (art.18 legge 689/81).

 

Le istanze pervenute oltre il termine dei 30 giorni, scritte a nome di terzi o prive di documentazione non verranno prese in considerazione.
Ciascuna istanza di ricorso viene valutata dagli uffici competenti, i quali esaminano la documentazione prodotta e verificano per quanto possibile tutte le circostanze del caso.
L’A.N.M. S.p.A., se ritiene motivata l’istanza, la può accogliere emettendo un provvedimento di annullamento e archiviazione del processo verbale o, in caso contrario, può rigettarla e confermare la sanzione. In ogni caso, l’ANM S.p.A. si impegna a rispondere per iscritto alle istanze di ricorso.

L'invio di istanza di ricorso non interrompe i termini per il pagamento in forma ridotta. Pertanto, trascorsi 60 giorni dall'emissione del verbale (o dalla notificazione al tutore in caso di minore), non si ha più diritto al pagamento della oblazione ma si è obbligati, in mancanza di un provvedimento di archiviazione, al pagamento della sanzione intera per l'estinzione dell’illecito.
 
ORDINANZA INGIUNZIONE
In caso di esito negativo dell'eventuale istanza presentata dall'interessato o, se questi non si avvale della possibilità di pagamento in forma ridotta, trascorsi i 60 giorni dall'infrazione (o dalla notifica al tutore, nel caso di minori), l'A.N.M. S.p.A. emette ordinanza di ingiunzione di pagamento per una somma pari alla sanzione intera maggiorata del costo del titolo di corsa semplice dovuto, oltre le spese di procedimento e le spese di notifica. Gli importi sono soggetti a variazione per adeguamento delle tariffe.

PAGAMENTO DELL'ORDINANZA INGIUNZIONE
Il pagamento della sanzione dovrà essere effettuato, entro 30 giorni dalla data di notificazione dell'atto mediante versamento in conto corrente postale valendosi dell'unito bollettino prestampato pagabile anche on-line.
In caso di mancato pagamento, si procederà alla riscossione coattiva mediante iscrizione a ruolo delle somme dovute, con le ulteriori maggiorazioni previste dalla normativa vigente.
In caso di avvenuto pagamento del verbale prima della notificazione dell'ingiunzione, l'ordinanza stessa è da ritenersi nulla previo invio della copia della relativa ricevuta di pagamento anche a mezzo fax al n. 081.7632793 o via mail all’indirizzo sanzioni Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo .
La somma versata in misura inferiore od oltre il termine previsto di 30 giorni dalla data di notificazione sarà ritenuta acconto all’iscrizione a ruolo.
 
OPPOSIZIONE AVVERSO L'ORDINANZA INGIUNZIONE
Ai sensi dell'Art. 22 e ss. della Legge n. 689 del 24.11.1981, contro l'ordinanza ingiunzione è ammessa opposizione al Giudice di Pace del luogo in cui è stata commessa la violazione entro 30 giorni dalla notifica. Il termine è di 60 giorni se l'interessato risiede all'estero. La data di notifica è quella del timbro postale come disposto dalla legge n. 890 del 20/11/1982 e s.m.i.