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Metro Art: Municipio
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municipioIl progetto di Municipio, affidato agli architetti portoghesi Àlvaro Siza ed Eduardo Souto de Moura, a lavori ultimati comprenderà in un unico grande nodo di interscambio le stazioni delle Linee 1 e 6 della metropolitana. La nuova piazza ipogea sarà funzionale al collegamento pedonale tra il porto e la parte monumentale della città, mentre la sistemazione urbanistica di superficie valorizzerà l’asse prospettico dalla Stazione Marittima al Palazzo del Municipio fino alla collina di San Martino.

Al centro del piazzale antistante il palazzo del Municipio è stata già ricollocata la fontana del Nettuno, il grande gruppo marmoreo al quale dalla fine del 1500 lavorarono Domenico Fontana Michelangelo Naccherino, Pietro Bernini e successivamente Cosimo Fanzago.

La vasta area di transito di Municipio ingloberà e metterà in mostra le eccezionali testimonianze archeologiche venute alla luce in occasione dei lavori di scavo per la stazione, nel corso di una delle più grandi indagini archeologiche dell’ultimo decennio. La storia rivelata dagli scavi comincia dall’antico porto di Neapolis, impiantato nell’insenatura marina che occupava parte della piazza, con i fondali, le antiche barche, la banchina di età augustea, si sviluppa con i resti dell’edilizia di età angioina sorta in coincidenza con la costruzione di Castel Nuovo alla fine del XIII secolo, e documenta i sistemi di difesa esterni al castello, realizzati prima da re Alfonso V di Aragona e poi dai viceré spagnoli, come i torrioni del Molo e dell’Incoronata, quest’ultimo già visibile nella parte della stazione aperta al pubblico.

Il dialogo costante delle architetture moderne con le preesistenze storiche recuperate al’interno e all’esterno della stazione costituisce  il filo conduttore del progetto dei due architetti portoghesi, caratterizzato dalla purezza delle linee e dalla cura sapiente per le finiture in pietra lavica e intonaco bianco, nelle cui geometrie rivive la lezione dei maestri del movimento moderno.

La stazione accoglie un’unica, grande installazione di arte contemporanea, Passaggi di Michal Rovner (Tel Aviv, 1957), un “video-affresco” - come lo ha definito Achille Bonito Oliva, coordinatore artistico delle Stazioni dell’Arte - nel quale le immagini inviate da cinque proiettori di alta precisione si fondono con quelle disegnate a pastello e dipinte con colori ad acqua dall’artista direttamente sulla lunga parete bianca dell’atrio (37,70 m x 4,00 m).

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When work is complete, the Town Hall project undertaken by Portuguese architects Àlvaro Siza and Eduardo Souto de Moura will bring metro lines 1 and 6 together in one large transport hub. This new underground space will serve as a pedestrian link between the port and the historical area of the city, while urban planning at surface level will enhance the perspective axis from the Maritime Station at the Town Hall to the San Martino hill.

The Fountain of Neptune, a large marble group created by the work of Domenico Fontana, Michelangelo Naccherino and Pietro Bernini up till the end of the 1500s and subsequently by Cosimo Fanzago, has already been relocated to the square in front of the Town Hall.

The large Municipio transit area will incorporate and showcase the exceptional archaeological finds unearthed during the excavation work for the station in one of the largest archaeological investigations of the last decade. The antiquity unveiled by the excavations begins with the ancient port of Neapolis, which stood in a small inlet now buried under part of the present-day square. The excavations ass brought to light the sea bottom, sunken ships, a large wharf of the Augustan age, and traces of the occupation of the coast in the Hellenistic and Imperial ages. We continue with extraordinary remains of buildings of the Angevine period erected at the same time as Castelnuovo in the late thirteenth century, and the outer fortifications of the castle, built under king Alphonso V of Aragona and then the Spanish viceroys, with the towers of the Molo and the Incoronata. The latter is already visible today on the landing of the Line 1 station.

The constant dialogue between modern architecture and existing historical structures salvaged inside the station is the guiding theme of the project by the two Portuguese architects, featuring clean lines and skilful attention to finishings in lava stone and white plaster, in which the lessons of the great masters of the Modern movement are reflected in its geometric lines.

The station contains a single, large contemporary art installation: Passages by Michal Rovner (Tel Aviv, 1957), a "video-fresco" - as defined by Achille Bonito Oliva, artistic coordinator of the Art Stations - in which images from five high-precision projectors blend with images drawn in pastel and painted with water colours by the artist directly onto the long, white wall of the atrium (37.70m x 4.00m).