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Premio Pezzuti per l'Arte: Cristina Burns vince la II edizione
INAUGURATA NEL CORRIDOIO DI COLLEGAMENTO DELLA STAZIONE VANVITELLI L'INSTALLAZIONE PERMANETE 
 
Napoli 21 settembre 2017 - E’ Cristina Burns con l’opera “Stratificazioni Antropologiche”, la vincitrice della seconda edizione del Premio Pezzuti  per l’Arte, il concorso pubblico rivolto ai giovani talenti delle arti visive promosso dal Comune di Napoli con l’Azienda Napoletana Mobilità. 

L’ installazione permanente in grande formato è stata inaugurata questa mattina presso la stazione Vanvitelli dall’ Assessore ai Giovani del Comune di Napoli Alessandra Clemente insieme al papà di Raffaele Alfredo Pezzuti, l’ideatore del Premio Marco Izzolino e i finalisti della seconda edizione le cui opere sono temporaneamente esposte negli spazi rinnovati della Funicolare Centrale. 

L’opera di Cristina Burns resterà esposta nel tratto iniziale del corridoio di collegamento tra la stazione Vanvitelli della Linea 1 metropolitana e la Funicolare di Chiaia accanto alle opere vincitrici della scorsa edizione. 
Il bando della terza edizione sarà pubblicato nel mese di ottobre su  www.comune.napoli.it; e www.anm.it;  

Il tema della seconda edizione: “NAPOLI NUOVO CROCEVIA”
La storia di Napoli è, fin dalla sua fondazione greca, storia di popoli, di culture, di tradizioni e linguaggi diversi che si sono mescolati e vicendevolmente arricchiti nei secoli. Ancora oggi questa città si avvale dell’apporto di uomini di diversa provenienza che, vivendoci, la arricchiscono con le proprie personali storie fatte di ricordi, tradizioni ed esperienze vissute. 
Se oggi l'Europa cerca una nuova identità dibattendo sul tema dell'accoglienza verso gli stranieri, l’area del Mediterraneo non ha mai perso la sua: teatro di incontro tra popoli che, al di là dei temporanei conflitti, si sono trasmessi pensieri, culture, tradizioni e perfino usanze religiose.
L’incontro e la convivenza di questi popoli ha trovato a Napoli uno spazio privilegiato di comunicazione fra oriente ed occidente, tra meridione e settentrione, tra mare e continente.
Se si ripercorrono le tracce di questi aspetti multiculturali tipici di Napoli, si scopre che questi erano a fondamento del sapere classico che ha dato origine alla città; e si  sono poi amplificati quando la cultura classica è stata ritrasmessa dagli Arabi attraverso il Meridione ai teologi cristiani, ai filosofi naturali, ai medici salernitani, e propagata nei monasteri e nelle comunità religiose, nonché nelle prime università del mondo.
Nella storia di Napoli c’è così un’attitudine all’incontro con la diversità che è parte dell’identità stessa del Mediterraneo.
Proprio per la sua varietà, Napoli è una città davvero unica: è un “crocevia”. L’impressione che offre a chi la visita, è quella di una città che cambia a seconda del punto di vista dal quale la si osserva.

La vincitrice / Cristina Burns - Rota (Spagna), 1982 /“STRATIFICAZIONI ANTROPOLOGICHE” 
L'opera “Stratificazioni Antropologiche” nasce dall'osservazione di una Napoli multietnica, una città fatta di storia che è stata fondamentale nella crescita e nello scambio culturale dei popoli nei secoli.
La scena è ambientata in un mercato, luogo di incontro di culture ed etnie diverse, dove figure evanescenti si accavallano come lo scorrere del tempo e si ancorano ai luoghi indissolubilmente. Una zebra proveniente dalla culla della civiltà è illuminata da lanterne cinesi, "I Corridori" in bronzo che calcano un vecchio pavimento romano osservano lo spettatore come presenze che donano alla scena un’aura quasi mistica.
L’ interazione tra questi elementi regna in una Napoli in continua evoluzione che mantiene forte la sua identità, la sua anima, in cui culture, popoli, storia e innovazione si stratificano l'uno sull'altra diventando parte di un’unica realtà che nei secoli ha stregato milioni di persone.

Chi era Raffaele Pezzuti
Il Premio è dedicato all’ artista napoletano, Raffaele Pezzuti, ucciso nel 2002 quando all’età di trent’anni aveva raggiunto il suo più grande desiderio: fare dell’arte un lavoro oltre che una grande passione. La memoria di Raffaele continuerà a vivere anche nelle prossime edizioni con un messaggio forte: motivare i giovani a restare nella propria città e lottare con la creatività e per l’arte. 
Nel 1994 Raffaele Pezzuti (1972-2002) si diploma a pieni voti all’Accademia di Belle Arti di Napoli. Vuole vivere facendo l’unica cosa che ama veramente: dipingere. Inizia così per lui, come per tanti altri giovani che escono dall’Accademia, il difficile percorso per trasformare la passione in un lavoro. Da una parte i primi contatti con gallerie, collezionisti e critici, dall’altra il compito di portare a maturazione il proprio linguaggio pittorico. A ventisette anni si trasferisce a Milano e la sua vita diventa ancora più dura. Lavorare di giorno e dipingere di notte, ma Raffaele è tenace e motivato. A trent’anni, dopo le iniziali difficoltà, Raffaele raggiunge uno stile maturo e personale. Cominciano le prime richieste dalle gallerie e anche la sua vita privata sembra conquistare un sereno equilibrio. A questo punto avviene l’impensabile, un tragico evento. Un atto di violenza pone fine alla vita di Raffaele e alla sua avventura artistica. Raffaele era napoletano. A Napoli ha imparato a dipingere. Tuttavia da questa città è stato costretto ad andare via, per la mancanza di opportunità.


Capo Ufficio Stampa
Maria Gilda Donadio
ANM SpA 
tel. +39 0815594252
www.anm.it; 

 


 
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