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Funicolare di Chiaia - Storia
Funicolare di Chiaia

La Funicolare di Chiaia, collega piazza Amedeo con la collina del Vomero, in prossimità dell’attuale Piazza Vanvitelli in via Cimarosa.

Inaugurata il 17 ottobre 1889, dei quattro impianti funicolari della città di Napoli, è il più antico. Oltre alle stazioni terminali si compone di altre due fermate, al Corso Vittorio Emanuele (altezza Parco Margherita) e Palazzolo (Parco Marcolini). L'inaugurazione di  quest'ultima stazione slitta nel secondo semestre del 1926, a causa delle difficoltà dovute alla difficile accessibilità della zona in cui era stata prevista.

Le opere civili e la linea furono realizzate da una impresa locale la “Gennaro Fermariello” mentre le opere elettromeccaniche e le vetture dalle Officine Nazionali di Savigliano.

I due motori di trazione del tempo erano a vapore, sistema Compound, forniti dalla Hescher Wyss, della potenza di 75CV. Ben presto si rilevarono poco adatti all’esercizio, per cui si decise di procedere alla elettrificazione dell’impianto ed all’istallazione di nuovi motori elettrici da 135 HP, forniti dalla Società Brown Boveri & C.. Il nuovo impianto fu inaugurato il 27 febbraio 1900. NeI contempo il 7 febbraio dello stesso anno la Società Anonima Ferrovie del Vomero era subentrata alla Banca Tiberina.

Nel 1914 furono sostituite le vetture e nel 1916 iniziarono i lavori della seconda fermata intermedia (Palazzolo) nella quale fu istallato un ascensore della OTIS, per agevolare gli utenti specialmente quelli in salita, lavori che si concluderanno nel secondo semestre 1926.

Da questa data si giunge senza sostanziali modificazioni fino al 1975 quando alla Società Ferrovie del Vomero subentra l’ATAN (Azienda Tranvie Autofilovie Napoletane), che nel 1976 inizia i lavori di ammodernamento dell’impianto, affidati per le opere civili e la via di corsa alla Società “Giustino Costruzioni”, per le opere elettromeccaniche alle “Officine Meccaniche Agudio”, capo commessa, che si è avvalsa della “Lovisolo” per la costruzione delle vetture, della B.M.B. per l’azionamento e controllo e della Fitre (a cui subentrerà la Holzl) per la trasmissione e sicurezze.
Il nuovo impianto viene inaugurato il 22 settembre 1977, incompleto delle opere civili. i cui lavori si sono protratti fino al 2004, anno in cui l'intero impianto è tornato alla piena fruizione dopo un attento e raffinato intervento di restyling degli ambienti e delle carrozze. In questo arco temporale la trasformazione dell’ATAN nel 1995 in A.N.M. (Azienda Napoletana Mobilità) che nel 1998 avvia la

revisione generale, delle vetture e di tutte le apparecchiature elettromeccaniche ed elettroniche affidando i lavori alla SACMIF, capo commessa, coadiuvata dalla B.M.B. (azionamento e controllo), dalla Holzl (trasmissioni e sicurezze) e dalla Chinetti (per la sostituzione dell’azionamento e delle porte delle vetture).

Per poco più di un decennio dal 2001 al 2013 la gestione delle funicolari (insieme alle linee metropolitane) è passata a Metronapoli, società del Comune di Napoli  oggi confluita nella "società unica" di trasporto ANM SpA.

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