HOME arrow Anm informa arrow LE OPERE DI CARLO ALFANO TORNANO A DANTE RESTAURATE E CON NUOVO ALLESTIMENTO IN TECHE PROTETTIVE
LE OPERE DI CARLO ALFANO TORNANO A DANTE RESTAURATE E CON NUOVO ALLESTIMENTO IN TECHE PROTETTIVE

Per il Vicesindaco Enrico Panini il progetto rappresenta un primo esempio virtuoso di collaborazione istituzionale pubblico-privato

NAPOLI 7 DICEMBRE 2020 - E' stato completato il progetto di valorizzazione e restauro che restituisce alla fruizione del pubblico le due tele dell’artista napoletano Carlo Alfano (Napoli, 1932-1990) “Luce-Grigio”, 1982, acrilico, grafite e filo su tela, cm 250x380, e “Frammenti di un autoritratto anonimo”, 1985, acrilico su tela, cm. 200x220 più belle e fruibili di prima.

Da oggi le opere dell'artista, di cui ricorre proprio quest'anno il trentennale della scomparsa, sono state ricollocate nell’atrio della stazione Dante della Linea 1 metropolitana con un nuovo funzionale allestimento in teche protettive, al riparo dai danni provocati dalle polveri ferrose dei luoghi di viaggio. A svelare l'opera in stazione questa mattina, erano presenti il Vicesindaco Enrico Panini, l'Assessore all'Urbanistica del Comune di Napoli Carmine Piscopo, l'Amministratore Unico ANM Nicola Pascale, la figlia dell'artista Flavia Alfano e l'imprenditore Gianfranco D'Amato

Il progetto è nato per iniziativa di Flavia Alfano, figlia dell’artista e responsabile scientifica dei suoi lavori, e reso possibile grazie al sostegno dell’imprenditore e mecenate Gianfranco D’Amato. L’intervento di restauro è stato curato della restauratrice Karin Tortora, mentre il nuovo sistema di allestimento in teche per la loro protezione, è stato curato dell’architetto Lucio Turchetta, esperto in allestimenti museali.

"Con questo primo progetto, fortemente voluto da Comune di Napoli e ANM, si avvia un primo virtuoso esempio di collaborazione istituzionale tra pubblico e privato ha sottolineato il Vicesindaco Enrico Panini. Agli inizi di quest’anno infatti, una Delibera di Giunta comunale ha sancito la sua approvazione e l’avvio operativo delle attività, grazie alle quali oggi abbiamo restituito alla città questo importante patrimonio".

L’idea di restaurare e preservare i delicati lavori pittorici di Carlo Alfano – evidenzia la prof.ssa Alfano – ha avuto una lunga gestazione ed è frutto dell’autentica passione, per questo insigne artista, di tante persone. Il progetto ha incontrato la piena condivisione e la disponibilità del Comune di Napoli e di ANM, che hanno dimostrato sensibilità ed interesse nel voler ricordare ufficialmente, a trent’anni dalla scomparsa, un meritevole figlio di Napoli e cittadino del mondo. Le opere sono un tramite diretto per onorare la memoria degli artisti, seguendo le tracce della loro ricerca scopriamo una fonte inesauribile di espressioni vitali; attraverso il loro percorso affrontiamo la complessità d’interrogativi umani da condividere con la collettività”.

La necessità di garantire la massima protezione alle due opere e al tempo stesso permetterne una visibilità ottimale, insieme alla possibilità di controllarne periodicamente le condizioni di conservazione, ha richiesto un lungo periodo di elaborazione, frutto di incontri periodici tra la professoressa Alfano, i restauratori, il progettista e altri esperti del settore, dalla movimentazione alla conservazione alle teche di protezione. Durante questi incontri sono state vagliate diverse soluzioni e alla fine si è giunti al progetto approvato e realizzato, che ha un impatto visivo minimo e si inserisce con discrezione nel contesto della stazione. Il progetto è stato elaborato prevedendo l’inversione della posizione attuale delle due opere, in modo da poter garantire, in occasione dei controlli periodici, adeguati spazi di manovra e l’estrazione dei dipinti dalle vetrine senza scosse.

 

 

 

 
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