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ANM ricorre al TAR Campania: no a ripartizione imparziale Fondo per il Trasporto Pubblico Locale
Prepensionamenti e incentivi all’esodo dei lavoratori ANM siano priorità per tutti

NAPOLI 31 AGOSTO 2017 - Questa mattina l’Azienda Napoletana Mobilità ha depositato presso il TAR Campania (Tribunale Regionale della Campania) il ricorso per l’annullamento della delibera di Giunta Regionale Campania del 18 luglio 2017 n.468 (pubblicata sul BURC del 7 agosto) che ha modificato l’articolo 5 della Disciplina del Fondo per il Trasporto Pubblico Locale per la parte in cui prevede che: <<le risorse de¬sti¬nate agli incentivi all’esodo debbano essere prioritariamente rivolte alle aziende del tra¬sporto pubblico locale a carico del bilancio regionale e, pertanto, gli incentivi di cui all’art. 5 sono rivolti prioritariamente alle aziende del trasporto pubblico lo¬ca¬le partecipate dalla Regione Campania e, per la quota residua, fino ad esau¬rimento delle risorse, alle restanti aziende del T.P.L. tramite avviso pubblico>>. 
La modifica dell’articolo 5 del disciplinare, secondo ANM è illegittima nel merito e nel metodo perché trasgredisce l’accordo formalmente sottoscritto tra le parti sociali e la Regione Campania il 12.4.2012 n. 192 per la costituzione di un Fondo per il TPL destinato ai lavoratori del settore per l’accompagnamento alla pensione, percorsi di formazione e riqualificazione del personale, per i contratti di solidarietà oltre che per una serie di azioni finalizzate ad arginare lo stato di crisi delle aziende in difficoltà oggettive. 
Si tratta secondo ANM di un atto palesemente discriminatorio e lesivo del diritto di tutti i lavoratori del settore TPL che non sono alle dipendenze delle società di proprietà regionale. L’ANM ha deciso di affidarsi alla giustizia amministrativa per ottenere una ripartizione imparziale del Fondo, sulla base delle reali necessità e del peso effettivo di ciascun operatore. E’ evidente che la  delibera così come concepita penalizza pesantemente l’azienda unica dei trasporti di Napoli che aveva fatto affidamento su quelle risorse per la gestione degli incentivi all’esodo di 40 unità delle 194 in esubero previste dal Piano di rilancio e razionalizzazione 2017-2019 approvato dal consiglio comunale a marzo scorso. 
“L’Azienda Napoletana Mobilità – spiega l’Avvocato Ciro Maglione - ha ritenuto di impugnare il provvedimento regionale a esclusiva tutela dei diritti dei propri dipendenti cui sarebbe riservato un diverso trattamento solo sulla base della diversa appartenenza se questa venisse applicata nel testo attuale”.


Capo Ufficio Stampa
Maria Gilda Donadio
tel. +39 0815594252
www.anm.it; 

 
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