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La difficile sfida della gestione dell arte pubblica in metropolitana

Napoli 30 agosto 2016 - L’arte contemporanea nelle stazioni della metropolitana è per Napoli un indubbio volano turistico, occasione di arricchimento culturale anche per gli stessi cittadini che la utilizzano ogni giorno. La gestione di questo ricco patrimonio di arte pubblica riconosciuto ormai come eccellenza in tutto il mondo, richiede però uno sforzo in più per un’azienda di trasporto cui è affidata prioritariamente l’offerta di un servizio pubblico essenziale sul quale pure da anni ormai grava la scure dei tagli economici.  

Una premessa, questa, doverosa per inquadrare correttamente le attività di gestione e le criticità a cui ogni giorno l’Azienda Napoletana Mobilità deve far fronte coniugando l’esigenza primaria della mobilità con la difficile cura estetica e funzionale che richiede il complesso architettonico-artistico delle stazioni dell’arte. Stiamo parlando di oltre 200 opere d’arte, dipinti, mosaici, sculture, tubolari al neon, stampe fotografiche, maioliche, light box e videoproiezioni solo per citare alcune tipologie di installazioni presenti lungo i luoghi di transito. Opere che richiedono strategie manutentive complesse, tanto più se si considera che questo patrimonio - come spesso accade per gli interventi di public art - è esposto a notevoli condizioni di stress ambientale e antropico dovuto alle polveri ferrose e a consistenti flussi di viaggiatori per almeno 17 ore al giorno.

In questo scenario si muove l’ANM che da 10 anni anni investe nei cantieri di restauro e nella manutenzione programmata con la collaborazione scientifica dell’Accademia di Belle Arti, dei costruttori e con le tante ditte specializzate chiamate ad intervenire su specifici problemi conservativi. Uno su tutti la spirale in neon di Mario Merz nella stazione Vanvitelli che negli anni ha richiesto oltre 15 interventi di riparazione su varie sezioni dell’opera per l’obsolescenza delle diverse componenti tecnologiche. Da fine luglio è stato programmato un nuovo intervento su nuove porzioni di neon guaste. L’attività di manutenzione avverrà in quota, con attrezzature speciali sulla volta del piano intermedio per operare in sicurezza. Si tratta anche in questo caso di un intervento complesso che richiede competenze trasversali e risorse economiche aggiuntive che diventano sempre più difficilmente reperibili.

L’impegno di tutela di questo enorme patrimonio significa per noi di ANM anche favorirne la fruizione consapevole: per questo da anni con i nostri storici dell’arte dedichiamo particolare attenzione alle attività didattiche e di visita gratuite, con progetti rivolti ad istituti scolastici e universitari, realtà associative, cittadini e turisti. Basti pensare che dal 2010 ad oggi sono stati oltre 15mila i partecipanti alle lezioni itineranti nelle Stazioni dell’Arte. 

Siamo consapevoli che si può e si deve fare di più perché questo nostro contributo possa risultare pienamente efficace. Ma per rafforzare la cultura dell’ordinario è necessario destinare con una seria programmazione risorse certe alla cura dei beni comuni, per non dover più dire con Longanesi che “alla manutenzione l’Italia preferisce l’inaugurazione”.

Intervento editoriale di Alberto Ramaglia Amministratore Unico ANM SpAPubblicato su il "Mattino di Napoli"

 

 

Capo Ufficio Stampa
Maria Gilda Donadio
tel. +39 0815594252
www.anm.it; 

 

 

 
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