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FELIMETRO, LA STAZIONE PISCINOLA PER FELICE PIGNATARO
Le opere del fondatore del Gridas di Scampia da oggi esposte in metrò

Napoli 20 settembre 2013 - Il genio artistico di Felice Pignataro rivive negli spazi della stazione Piscinola. 
Al maestro muralista, fondatore del Gridas di Scampia, la città di Napoli dedica l’intervento artistico inaugurato questa mattina dal Sindaco di Napoli, Luigi de Magistris. 

Dodici le installazioni che propongono, su grandi pannelli in metacrilato, una ricca selezione di oltre venti tra i lavori più significativi della produzione murale di Felice, fotografie di momenti del Carnevale del Gridas tra le strade di Scampia e 21 locandine, disegnate dal 1983 al 2003 da questo artista che al riscatto di Scampia e dei suoi cittadini consacrò molta parte della sua vita. 

Le riproduzioni fotografiche sono collocate nello spazio compreso tra il piano atrio e le pareti delle scale di accesso alle banchine, in un percorso arricchito da un pannello illustrativo che racconta l’impegno dell’artista che ha colorato i muri e animato le strade di Scampia con i suoi carnevali dal significato antico di riappropriazione del diritto alla parola.

La proposta di dedicare la stazione Piscinola alle opere di Felice Pignataro è partita dal basso, suffragata da moltissime firme di cittadini. La petizione popolare, partita nel 2005, è stata ripresa e rilanciata più volte, raccogliendo negli anni migliaia di firme di persone grate a Felice per il suo lavoro e i suoi insegnamenti.

Nel 2012 la proposta è stata accolta con entusiasmo dal Comune di Napoli e da Metronapoli S.p.A., che ha seguito e coordinato tutte le fasi di attuazione del progetto elaborato dal GRIDAS.  I costi sostenuti da Metronapoli per realizzare l’intervento sono stati esclusivamente quelli necessari alla stampa su supporto rigido e all’installazione delle gigantografie. Né la famiglia, né il GRIDAS, né chi ha collaborato alla sua realizzazione, hanno tratto alcun compenso. 

L’iniziativa - secondo Mirella La Magna Pignataro - “ha infatti il solo scopo di continuare a condividere i messaggi di Felice con il maggior numero possibile di persone, affinché proseguano gli spunti per realizzare dal basso una società più equa, più giusta e più solidale”.

“Abbiamo voluto far coincidere questo evento con la Settimana Europea della Mobilità Sostenibile - ha aggiunto Alberto Ramaglia, Amministratore Unico Metronapoli  - perché convinti che anche grazie al metrò le periferie possono diventare sempre più centri propulsivi di idee e iniziative vitali per la città”.

Chi era Felice Pignataro
Felice Pignataro, nasce a Roma il 6 febbraio del 1940. Cresciuto a Mola di Bari (BA), si trasferisce a Napoli nel 1958. Dal 1967 porta avanti, insieme alla sua compagna Mirella, una controscuola per i bambini delle baracche, prima al Campo A.R.A.R. di Poggioreale, poi all’I.S.E.S. di Secondigliano. Nel 1972 sposa Mirella e si stabilisce definitivamente a Scampia dove continua a mettere le sue capacità artistiche al servizio degli “ultimi”. 
Nel 1981, fonda l’associazione culturale GRIDAS (gruppo risveglio dal sonno) allo scopo di offrire strumenti per risvegliare le coscienze assopite. Nell’ambito delle attività svolte con il GRIDAS si è caratterizzato come “il più prolifico muralista del mondo” (definizione data da E. H. Gombrich, del Warburg Institut di Londra) realizzando oltre 200 murales in giro per l’hinterland napoletano, ma anche nel resto d’Italia.
Nel 1983 ha creato a Scampia il Carnevale di quartiere che è divenuto una tradizione che tuttora persiste coinvolgendo, la domenica di carnevale, sempre più associazioni, realtà e cittadini: autogestendosi e gratuitamente, ci si coordina su un tema deciso insieme, confrontandosi in un impegno civile, costante e dal basso per migliorare il quartiere e la società.
Felice è stato un punto di riferimento importante per gruppi e associazioni in lotta che lo hanno trovato sempre disponibile a supportare le proprie battaglie con la sua poliedrica arte creativa. Felice è morto a Napoli, il 16 marzo 2004 per un tumore polmonare, lasciando il suo “testimone” a tutti quelli che l’hanno conosciuto e sono stati “contagiati” dalla sua creatività messa al servizio del riscatto sociale.


Maria Gilda Donadio
Capo Ufficio Stampa
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